Calcoli salivari: sintomi, cause e rimedi (oltre alla semplice pulizia dentale)

La scialolitiasi è una malattia che provoca dei calcoli nelle ghiandole salivari e nei dotti escretori, con consistenza calcifica, che ostruiscono il normale flusso della saliva. Ecco di cosa si tratta, quali sono le cause, i sintomi e i rimedi.

I calcoli salivari cosa sono? Come si formano?

Le ghiandole salivari sono responsabili della salivazione, un processo fisiologico fondamentale durante la masticazione e la deglutizione dei cibi, ma anche per garantire l’idratazione alla bocca, e proteggere il cavo orale dall’attacco di batteri e virus. Le ghiandole salivari principali sono suddivise in tre coppie, le sottomandibolari, le sottolinguali e le parotidi. Queste ghiandole possono infiammarsi, o accumulare all’interno sostanze come i cristalli di calcio, che si induriscono fino a formare dei piccoli sassolini calcificati (o calcoli), con conseguenze sulla salute del paziente. I calcoli salivari sono causati solitamente da infiammazioni o alterazioni fisiologiche nei processi della salivazione, ma in alcuni casi possono avere altre origini, o sorgere ad esempio come effetto collaterale di una cura farmacologica.

Quali sono i sintomi? Chi colpisce?

La scialolitiasi è una condizione fastidiosa e crea numerosi disagi a chi ne soffre, come ad esempio: coliche dolorose e gonfiore della ghiandola interessata, che possono estendersi anche alla mascella e al collo in alcune circostanze; disidratazione e secchezza delle fauci, con conseguenti difficoltà durante la masticazione e la deglutizione, o anche problemi alla digestione – poiché la saliva svolge un ruolo primario nel facilitare il processo digestivo iniziale. Infine, chi soffre di scialolitiasi è più esposto all’attacco di organismi patogeni, essendo la saliva una barriera protettiva naturale per il cavo orale. La malattia colpisce in prevalenza la popolazione maschile, ed è stato notato che nel 90% dei casi i calcoli salivari interessano la ghiandola sottomandibolare, mentre nel restante 10% colpiscono la parotide.

Come trattare i calcoli salivari?

Chi soffre di scialolitiasi può limitare l’effetto dei sintomi seguendo una certa dieta, preferendo frutta e verdura, possibilmente con vitamina C. È inoltre importante bere molta acqua, ed evitare bevande gassate o acide. Quando il dolore intensifica si possono praticare impacchi caldi sulla ghiandola dolorante per alleviare l’infiammazione. Se il problema non migliora, il medico può prescrivere una cura farmacologica con antinfiammatori, o antibiotici. Esistono inoltre terapie che consentono di rimuovere i calcoli chirurgicamente, o con tecnologie in grado di sgretolare i calcoli (come la litotripsia). Infine, anche il dentista ha a disposizione mezzi, competenze e tecniche per individuare i calcoli alle ghiandole salivari, e intervenire per curarli.

Le principali armi per prevenire i disturbi al cavo orale, e quindi anche la formazione dei calcoli salivari, sono sempre l’igiene orale regolare, una corretta alimentazione e idratazione equilibrata. Tuttavia, spesso queste misure preventive possono non bastare. Oggi però, la medicina può curare la scialolitiasi, e anche l’odontoiatria ha a disposizione tecniche e tecnologie per risolvere il problema all’origine.

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